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Colesterolo: nemico della tua salute

by Ottobre 14, 2020

Gli integratori alimentari, ormai conosciuti con la denominazione di nutraceuti (termine che deriva dalla fusione di natura + farmaceutici) sono composti bioattivi presenti in alcuni alimenti di origine vegetale o animale con possibili effetti benefici sulla salute dell’uomo, se assunti in dosi concentrate superiori a quelle presenti negli alimenti stessi.

L’azione ipocolesterolemizzante, (vale a dire capace di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue), di alcuni elementi presenti in natura è ormai nota.

Ed è per questo che molte aziende hanno deciso di creare prodotti completamente naturali da assumere come un normale farmaco sottoforma di  compresse, di capsule, bustine o gel per combattere il nemico giurato della nostra salute. 


     LA FIBRA

Contenuta ad alte dosi nella frutta e la verdura, gli integratori naturali a base di fibra solubile agiscono contro il colesterolo in quanto creando una massa viscosa che lega gli acidi biliari nell’intestino tenue; la fibra ne aumenta l’escrezione con le feci e determina un maggiore utilizzo del colesterolo per la produzione epatica di bile.

Il potenziale ipocolesterolemizzante della fibra è dunque proporzionale al suo grado di viscosità. Mentre un’azione indiretta potrebbe essere inoltre svolta dai prodotti della fermentazione intestinale della fibra, noti come acidi grassi a corta catena, che possono esercitare effetti favorevoli sul metabolismo lipidico.

 


L’effetto delle fibre sui trigliceridi e sulla frazione di colesterolo legata alle HDL è invece meno chiaro, anche se alcuni studi ne suggeriscono un possibile effetto nel ridurre la trigliceridemia postprandiale. L’eccesso di fibre può determinare effetti collaterali gastrointestinali.

L’azione combinata 

Tarassaco, carciofo, olivo e policosanoli ,oli ricchi di omega 3 EPA e DHA – come olio di pesce, olio di krill o olio di alghe – e vitamina E, magari impreziosite da oli essenziali di limone.

In tal modo l’azione sarà duplice, unendo la riduzione dell’assorbimento lipidico all’indebolimento della sintesi endogena epatica dei grassi.

Esistono poi molti altri rimedi naturali che sono estremamente efficaci anche da soli, come gli steroli vegetali isolati o integrati negli alimenti dietetici – un esempio tipico è quello degli yogurt arricchiti – il riso rosso fermentato, derivati della soia – come le lecitine associate a isoflavoni – fibre naturali solubili – ad esempio quelle di certi semi, di alcune alghe, verdure, radici – astragalo, biancospino, aglio. 


DETOKAL PER IL CONTROLLO DEL PESO

DETOKAL Dalle ultime ricerche scientifiche una risposta combinata ed efficace contro l’ipercolesterolemia da sovrappeso – iperglicemia.

E’ un integratore alimentare scientificamente formulato con principi attivi naturali che, insieme, risultano particolarmente utili per diete controllate finalizzate al controllo del peso.

DETOKAL, grazie alla sua formula completa, agisce sul metabolismo del tessuto adiposo e sui processi di termogenesi, e riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri a livello intestinale, aiutando a controllare la sensazione di fame.

Sonno: tutto ciò che devi sapere

by Ottobre 13, 2020


 La qualità del sonno è forse più importante della quantità, ovvero del numero di ore che ogni notte si riesce a dormire con continuità.Dopo una notte insonne o un riposo insufficiente ci sentiamo stanchi, spossati, nervosi, compromettendo le attività che dovremmo svolgere durante la giornata.Il sonno e la veglia possono essere considerati come due stati, in continuo tra loro, integrati all’interno di un unico ritmo: il ritmo sonno-veglia.   

Il ritmo circadiano è una sorta di orologio biologico, il cui periodo è di 24 ore. Ogni giorno, infatti, si ripetono periodicamente determinate condizioni nel nostro corpo, come ad esempio il ritmo sonno veglia.

Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”.

L’orologio circadiano è un complesso sistema interno regolato da molteplici fattori e basato su stimoli provenienti dall’esterno. Ad esempio il ritmo di sonno veglia è regolato in base alla luce e alla temperatura dell’ambiente.

Questo processo controlla la produzione di determinati ormoni e neurotrasmettitori che regolano direttamente l’attività cerebrale. Il sistema che sta alla base della regolazione di questo ritmo è finemente controllato, nei mammiferi, da un gruppo di cellule situate in una regione dell’ipotalamo.


Integratori di melatonina: quando possono essere utili?

La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale nelle ore notturne, ed è conosciuto principalmente come regolatore del meccanismo del sonno. In genere, dopo i 50 anni essa viene prodotta in misura minore sino quasi a scomparire in età senile.

Oltre al sonno, la melatonina funge anche da regolatore del metabolismo cerebrale e immuno-endocrino (PNEI), e contribuisce al controllo degli squilibri indotti dallo stress cronico sul benessere umano.

L’integrazione con melatonina può essere quindi utile non solo nei disturbi del sonno per la sindrome del jet-lag, ma in diverse altre situazioni, quali la regolazione del sistema PNEI, le sindromi da stress cronico. Essa contrasta inoltre la sindrome da sovrallenamento negli sportivi e lo stress ossidativo, per cui ha anche un’azione antiaging.


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Disturbi allo stomaco

by Ottobre 8, 2020

Mal di stomaco

Tutti abbiamo sofferto almeno una volta nella vita “di mal di stomaco”. Ma cosa si intende con questa espressione?

Il mal di stomaco è un insieme di disturbi percepiti a livello dello stomaco, ovvero localizzati nella parte superiore dell’addome e al di sotto dello sterno. 

Quali sono le cause del mal di stomaco?

  • introduzione di una quantità eccessiva di cibo
  • presenza di allergie o intolleranze alimentari
  •  freddo durante la digestione
  • eccessiva velocità nel consumare il pasto
  • consumo di alimenti troppo pesanti
  • nervosismo e stres

Oltre a una sensazione di fastidio e/o dolore più o meno acuta a livello dello stomaco il mal di stomaco può essere caratterizzato anche da alitosi, acidità, bruciore, nausea, vomito, gonfiore addominale, eruttazioni

asma- polmoniti ricorrenti -difficoltà o dolore durante la deglutizione- erosione dentale -nausea -problemi alla gola -respiro sibilante tosse secca e persistente vomito

E il bruciore di stomaco?

 Il bruciore di stomaco, tecnicamente conosciuto col nome di pirosi gastrica, è una condizione medica che può diventare anche molto fastidiosa e invalidante, caratterizzata da una sensazione più o meno accentuata di bruciore che generalmente insorge alla base dello sterno ma spesso arriva a diffondersi fino all’esofago e alla faringe.

Accanto a fattori di origine emotiva si possono indagare eventuali allergie alimentari.

Fumo e alcool peggiorano la situazione. Se il mal di stomaco si protrae nel tempo può generare dispepsia, gastrite, ulcera gastrica. L’orgine può essere anche batterica e di solito l’Helicobacter pylori è il batterio chiamato in causa. 

Una alimentazione eccessiva, pasti consumati troppo in fretta, abuso di caffeina, abuso di alcool, eccessiva assunzione di bevande gasate, assunzione di farmaci come gli antibiotici, l’aspirina e gli antinfiammatori non steroidei (FANS), infiammazione dello stomaco (gastrite), infiammazione del pancreas (pancreatite), ulcera peptica, calcoli biliari, tumore allo stomaco. 

Quali sono i rimedi naturali?

Lo zenzero è un grande alleato dello stomaco e può sostenere molto specie in caso di nausea associata. Questo importante alimento aiuta a stimolare la digestione e proteggere l’apparato digerente da infiammazioni. 

La cannella, spezia portentosa che abbassa la glicemia, regola i livelli di zucchero nel sangue e risolve i problemi di cattiva digestione. Il limone neutralizza l’iperacidità gastrica e ha un potere fortemente alcalinizzante.  

Per lenire i disturbi, sono utili anche le tisane con erbe specifiche per lo stomaco come camomilla, liquirizia, altea,  melissa 

Per il reflusso i rimedi casalinghi più conosciuti sono il bicarbonato di sodio e il latte. 


Nutraceutica. Sapete di cosa si tratta?

by Ottobre 6, 2020

La parola nutraceutica  è un nuovo vocabolo ottenuto dalla fusione di nutrizione e farmaceutica coniato da Stephen de Felice nel 1989

I nutraceutici sono quei principi nutritivi contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute.

Si trovano in natura dove possono essere estratti, utilizzati per gli integratori alimentari, oppure addizionati negli alimenti (che è il compito della nutraceutica appunto)

Le quantità minime di sostanze nutritive necessarie per ottenere dei benefici, sono disciplinate da regolamenti europei

Gli alimenti nutraceutici sono tali se l’alimento contiene naturalmente i nutrienti nelle quantità minime richieste dai regolamenti, oppure se vengono addizionati con estratti nutraceutici concentrati.

Spesso questi ultimi sono ottenuti attraverso sintesi chimiche, in tal caso deve essere specificato in etichetta.

Ippocrate affermava: “se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in eccesso né in difetto, avremmo trovato la strada per la salute”. 

Quello che è il moderno mercato dei nutraceutici conobbe il suo sviluppo in Giappone durante gli anni Ottanta, contrastando, seppur solo nella forma, il commercio delle tradizionali erbe naturali.La nutraceutica studia gli estratti di piante, animali, minerali e microrganismi accomunati da una funzione benefica sulla salute dell’uomo. Intendiamo con nutraceutico un prodotto isolato dall’alimento da cui viene estratto, confezionato spesso come una pillola o un medicinale

Gli alimenti funzionali

Sono alimenti che oltre ai loro valori nutrizionali di base, contengono sostanze regolatrici su alcune funzioni vitali in grado di recare benefici fisiologici a chi li consuma

Si parla di alimento funzionale se risulta  essere reperibile, convenzionale, di uso quotidiano, inserito in una dieta abituale. Deve possedere una componente naturale “benefica” che è di norma assente o minima in altri alimenti. Questa componente deve infine avere un effetto positivo riscontrabile scientificamente.

Gli alimenti nutraceutici

Un alimento nutraceutico è una sostanza alimentare dalle comprovate caratteristiche benefiche e protettive nei confronti della salute sia fisica, che psicologica dell’individuo.

Si tratta di sostanze o cibi che contengono sostanze concentrate, aventi caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive a livello psico-fisiologico

Tra gli alimenti con caratteristiche funzionali, da cui si ricavano poi i nutraceutici, ci sono innanzitutto i famosi probiotici, batteri vivi presenti nello yogurt o in prodotti simili, capaci di bilanciare la microflora intestinale.

Ma abbiamo anche i prebiotici, tra cui i frutto-oligosaccaridi, incaricati di influenzare l’attività di specie batteriche della flora intestinale già presenti nel nostro corpo.

Tra gli alimenti legati ai nutraceutici, oltre allo yogurt, c’è soprattutto la frutta e gli ortaggi, ricchi di antiossidanti. 

 

Frutta e verdura autunnali, come fare una spesa nutraceutica

Artrosi. Parola d’ordine: prevenzione

by Ottobre 2, 2020

Quando le articolazioni si usurano per il passare del tempo o perché le abbiamo caricate eccessivamente durante il corso degli anni , siamo soggetti ad essere colpiti dall’artrosi.

Anche, ginocchia, colonna vertebrale, mani e piedi le sedi interessate da questa malattia.

I sintomi più comuni dell’artrosi sono il dolore, la rigidità e la limitazione nell’utilizzo dell’articolazione .

Questi iniziano a comparire intorno ai 50 anni, soprattutto in pazienti di sesso femminile in post-menopausa.

Ma che cosa è l’artrosi e come si manifesta?

Le ossa del nostro corpo sono rivestite da un tessuto chiamato cartilagine. Se la cartilagine si usura, le ossa si toccano in quanto il loro rivestimento protettivo è divenuto quasi inesistente; lo sfregamento causa dolore, rigidità e gonfiore. Si possono anche formare beccucci ossei detti “osteofiti” spesso visibili a livello delle mani.
I sintomi dell’artrosi iniziano a comparire intorno ai 50 anni, soprattutto in pazienti di sesso femminile in post-menopausa. Prima di tale periodo l’artrosi colpisce ugualmente uomini e donne e le cause possono essere più legate all’attività lavorativa o allo stile di vita e non ai cambiamenti ormonali legati alla menopausa.

Il dolore che si avverte quando si soffre di artrosi è di tipo meccanico. Un movimento più intenso o un carico eccessivo su un’articolazione possono rendere le zone del corpo colpite da tale patologia doloranti, gonfie, rigide.

Non tutti manifestano questi sintomi però; in molti pazienti l’artrosi viene diagnostica solo successivamente a radiografia.

Quali sono le cause dell’artrosi?

L’artrosi è una malattia collegata all’invecchiamento e all’usura delle cartilagini articolari, che può essere favorita da fattori quali:

  • familiarità
  • sovrappeso e obesità
  • fratture e lesioni articolari;
  • alcune tipologie di lavoro che richiedono posture particolari 
  • sport come il calcio, in cui si ha un’usura precoce delle cartilagini di piedi e ginocchia;
  • malattie circolatorie che causano sanguinamento e danno nelle articolazioni
  • alcune forme di artrite 


Alcuni aspetti particolari dell’artrosi sono quelli che riguardano le mani. Spesso infatti si verificano delle deformazioni delle piccole articolazioni delle dita: i “noduli di Heberden” colpiscono le articolazioni distali (finali) delle dita, mentre i “noduli di Bouchard” si sviluppano a livello delle articolazioni prossimali delle dita. Entrambi i tipi di noduli possono essere dolorosi nel momento in cui si formano, causando anche una limitazione dei movimenti.

Invece l’artrosi della colonna vertebrale può portare alla formazione di osteofiti che protrudono dalle vertebre, causando l’irritazione di alcuni nervi e quindi dolore, formicolio e intorpidimento di alcune aree del corpo.


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Purtroppo una volta instauratasi la malattia, non è possibile curarla definitivamente. Le terapie curano i sintomi quindi si tratta di assumere antidolorifici e antinfiammatori. 

Il cortisone va assunto solo in casi particolari. se il dolore è localizzato, si possono provare anche infiltrazioni a base di acido ialuronico ma sarà ovviamente lo specialista ad indicare la terapia più adatta di caso in caso.

Come sempre, la soluzione migliore è la PREVENZIONE. Integratori naturali a base di collagene di tipo II non denaturato

Obesità: come combatterla?

by Settembre 29, 2020

Che cos’è l’obesità?

Quando un eccessivo accumulo di grasso corporeo diventa dannoso per la salute si parla di obesità

L’obesità è uno dei maggiori problemi di salute pubblica a livello mondiale e incide enormemente sulla qualità di vita di chi ne soffre soprattutto per le patologie che comporta: pressione arteriosa alta, apnee notturne, diabete, problemi cardiologici. L’obesità viene stabilita anche grazie all’indice di massa corporea (BMI): quando questo è pari o superiore a 30 parliamo di obesità (ma del BMI ne parliamo in seguito).

Quali sono le cause dell’obesità?

Scarsa attività fisica, una vita poco attiva, sedentaria, stressante e abitudine alimentari scorrette.

Vi sono poi altre condizioni favorenti: dormire poche ore nel corso della notte per esempio può generare squilibri ormonali con conseguente aumento di appetito e desiderio di cibi calorici e carboidrati.

Anche alcuni farmaci come gli antidepressivi,gli anti-epilettici, anti psicotici, farmaci per il diabete, steroidi,beta-bloccanti, pillole anticoncezionali possono provocare un aumento di peso.

Più raramente l’obesità è dovuta a condizioni genetiche, come nel caso della sindrome di Prader-Willi, malattie endocrine, come la sindrome di Cushing, o ad altre malattie, come la sindrome dell’ovaio policistico.

Anche i pazienti con problemi motori o con artrite possono incorrere in un aumento di peso patologico dal momento che la loro mobilità è estremamente limitata.

Come prevenire l’obesità?

Lo stile di vita è fondamentale per prevenire e curare l’obesità.
Una persona adulta dovrebbe dedicarsi almeno trenta minuti al giorno per cinque volte alla settimana ad attività fisica moderata, come per esempio una camminata veloce o il nuoto.
L’alimentazione deve essere variegata prediligendo frutta e verdura e i cereali integrali.
Vanno anche limitati i grassi saturi, gli zuccheri e l’alcol. Conoscere le proprie abitudini e il proprio corpo consente anche di individuare quali situazioni scatenano il desiderio di mangiare in modo da consentirne la migliore gestione possibile.
Anche tenere sotto controllo il proprio peso aiuta a prevenire i chili di troppo perché permette di avere sempre la situazione sott’occhio e di accorgersi di piccoli aumenti di peso prima che diventino un problema.

BMI

Inferiore a 18,5 = sottopeso

18,5 – 24,9 = normopeso
25 – 29,9 = sovrappeso
30 e oltre – obesità
40 e oltre = obesità estrema

L’indice di massa corporea però non è l’unico dato utile nella diagnosi di obesità, anche perché fornisce un’informazione incompleta. Il BMI infatti non misura direttamente il grasso corporeo e non distingue tra massa magra e massa grassa, per cui, per esempio, un atleta può avere un BMI corrispondente all’obesità ma non per questo esserne affetto.

Trattamenti chirurgici

L’obesità può anche essere trattata attraverso procedure chirurgiche nel caso in cui un regime alimentare corretto e adeguato e una costante attività fisica non siano sufficienti.
In casi gravi ci sono diversi trattamenti chirurgici che prevedono tecniche diverse

Chirurgia tecnica Sleeve
Palloncino Gastrico
Bendaggio gastrico


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